Tra futuro e nostalgia: Motorola Razr 2019

Tra futuro e nostalgia: Motorola Razr 2019
Tra futuro e nostalgia: Motorola Razr 2019

Primo smartphone sul mercato con chiusura “a conchiglia”, Motorola Razr 2019 guarda al modello che stregò il mercato 15 anni fa, ma con caratteristiche che ne fanno un antesignano, lanciando, forse, un nuovo modo di pensare l’estetica dei telefoni intelligenti dei prossimi anni

Tra futuro e nostalgia: Motorola Razr 2019. Per gli appassionati di telefonia mobile e per chi ha vissuto la storia di questi compagni di vita, sentire parlare di Motorola non può non far battere il cuore. Un marchio, oggi di proprietà di Lenovo, che fino a poco più di un decennio fa è stato assoluto protagonista del mercato, con i suoi modelli a conchiglia”, StarTac sopra tutti, vere e proprie icone ancora oggi rimpiante. Il 2004 è l’anno dell’uscita sul mercato di un altro must della casa americana, si tratta del V3 Razr, acquistato da oltre 130 milioni di persone nel mondo.

Ora, 15 anni dopo, Razr torna e lo fa sfidando chi ha divorato il mercato (Apple e Samsung prima, Huawei e gli altri dopo) sul quel terreno che una volta lo vedeva indiscusso trionfatore: gli smartphone pieghevoli. Una scommessa alla quale certamente non manca fascino, ma dai grandi rischi, considerando un mercato che da anni ha abbandonato quella tipologia di terminali e con un prezzo poco avvicinabile: il nuovo Mortorola Razr costa infatti quasi 1600 Euro. Dal mese di dicembre, secondo le informazioni della casa madre, dovrebbe essere in prevendita in Italia.

Motorola Razr 2019, le caratteristiche principali

Nelle fasi iniziali di ricerca e sviluppo Motorola ha ideato e collaudato 20 prototipi fino a scegliere il design a conchiglia nella convinzione che sia la soluzione perfetta per soddisfare l’esigenza di portabilità e quella di avere un display di grandi dimensioni. Costruito in acciaio inossidabile e vetro 3D Gorilla Glass, monta una cerniera zero-gap per mantenere entrambi i lati del display flessibile a filo quando il telefono è chiuso, e proteggere lo schermo da polvere e impurità.

La piegatura sul display Oled interno si vede leggermente ma senza assolutamente alcun fastidio. Va proprio cercata con gli occhi e, in ogni caso, posto nella posizione frontale lo schermo non mostra alcuna piega. Anzi, permette un’esperienza di utilizzo identica ai classici smartphone.

L’antenna occupa uno spazio due volte più piccolo rispetto a quello degli smartphone tradizionali, il display Flex View da 6,2 pollici offre un rapporto di 21:9. Sulla parte esterna un display interattivo da 2,7 pollici permette di chiamare, rispondere ai messaggi, effettuare pagamenti, ascoltare musica, scattare selfie, usare Google Assistant e accedere a comandi personalizzati, come attivare o disattivare Bluetooth, Wi-Fi, Hotspot senza dover aprire il telefono.

Il processore è uno Snapdragon 710 con 6 giga di Ram e 128 di memoria. La fotocamera posteriore è da 16 megapixel e quella anteriore da 5. La batteria è da 2.150 mAh. Il sistema operativo è Android 9, il penultimo nato in casa Google. Per quanto riguarda la scheda telefonica, il Razr supporta la eSim, quindi può essere usato solo con gli operatori che l’hanno già resa disponibile: Tim e Wind-3.

Luca Malgeri

Luca Malgeri

Giornalista, laureato in Scienze Politiche, Vicedirettore responsabile per Green Planet News, svolge da sempre la sua professione con grande passione, scrivendo e confrontandosi con tanti e diversificati argomenti.

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Giornalista, laureato in Scienze Politiche, Vicedirettore responsabile per Green Planet News, svolge da sempre la sua professione con grande passione, scrivendo e confrontandosi con tanti e diversificati argomenti.

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