Torneremo a viaggiare e sarà ancora più bello, oltre questo momento

Torneremo a viaggiare e sarà ancora più bello, oltre questo momento
Foto di SplitShire da Pixabay

Viaggiare, magari con il turismo sostenibile. Parliamo di destinazioni alternative, insolite e con storie nuove da raccontare che valorizzano la tipicità dei luoghi come piccoli borghi e località rurali.  Una buona soluzione per (ri)scoprire il Paese in sicurezza. Dobbiamo crederci e programmare, sperare, avere fiducia. Nonostante le incertezze del momento.

Viaggiare Italiano”, mangiare italiano, comprare italiano. Siamo nella fase di ripresa della pandemia, pensavamo di aver raggiunto la fase post, soprattutto in estate. Borghi, aree rurali, cittadine di provincia, paesi di montagna, spiagge insolite, e tanta natura. La parola d’ordine è luoghi poco affollati e tanta Italia.

Dove non mancano luoghi alternativi da vivere con un ritmo più lento, con mezzi sostenibili come cammini a piedi o viaggi in bicicletta, con la possibilità vivere il territorio in armonia con la natura e la sua biodiversità, nel rispetto degli stili di vita e delle tradizioni locali.

Abbiamo viaggiato virtualmente per più di due mesi, ora dobbiamo tornare a viaggiare con la speranza. E quando saremo più tranquilli, come torneremo a viaggiare? Con quali condizioni di sicurezza? E dove andremo? Sono tante le domande a cui dobbiamo dare una risposta. C’è bisogno di riacquistare fiducia, non allontanarsi scegliendo luoghi entro i confini italiani, facilmente raggiungibili con poche ore di viaggio. Privilegiando destinazioni minori, come piccoli borghi fuori dai grandi circuiti, ricchi di storia, natura e cultura.

La natura, le attività all’aperto alla scoperta di sani stili di vita

Cammini d’Italia

  • Si tratta della prima mappatura ufficiale dei cammini d’Italia, un contenitore di percorsi e itinerari pensato come una rete di mobilità slow che al momento contiene oltre 40 cammini: ci sono quelli dedicati ai santi, come i cammini francescani e benedettini, quelli dedicati ai briganti come il sentiero che attraversa l’Aspromonte, il cammino di Dante che attraversa i luoghi dove Dante visse in esilio e scrisse la Divina Commedia, il sentiero della Pace che ripercorre luoghi e memorie della Prima Guerra Mondiale, e ancora la Via Appia, la Via Francigena, la Via degli Dei, il cammino di San Vicinio, la Via degli Abati, il sentiero Liguria, la Via Romea Germanica, il Sentiero del Dürer e tanti altri.

Sentieri Cai

  • L’attuale Sentiero Italia CAI, lungo oltre 7000 km, collega tutte le regioni italiane lungo la dorsale appenninica e l’arco alpino, da Santa Teresa Gallura, nel nord della Sardegna, a Muggia, in provincia di Trieste.
  • Il  Sentiero dei Parchi è un percorso escursionistico tra le aree protette che collega i 26 parchi nazionali da Nord a Sud. Previsto anche un “Passaporto dei parchi” che attesta le tappe fatte, come nel Cammino di Santiago. La rete sentieristica dei parchi nazionali valorizza il patrimonio naturalistico e culturale delle aree protette e promuove la tutela e il presidio dei territori.

Ciclovie in Italia

  • Per chi ama pedalare il nostro Paese offre una rete di ciclovie turistiche di più di 18mila chilometri che collegano lo Stivale da Nord a Sud. Tra piste lungomare, salite sugli Appennini e un nuovo tracciato ad anello che circonda tutto il lago di Garda. Percorsi per due ruote che attraversano paesaggi e territori da scoprire lentamente.

Musei a cielo aperto

In Ialia sono tanti i musei all’aperto, angoli di natura e arte meravigliosi e inaspettati tutti da scoprire, correre e giocare una meta ideale con i bambini anche piccoli. La parola d’ordine è stare all’aria aperta.

  • Etroubles, in Valle d’Aosta a 1270 metri d’altitudine è uno dei tanti. A pochi chilometri dal confine con la Svizzera, incastonato nella Valle del Gran San Bernardo. Dal 2005 è un museo a cielo aperto “A Etroubles, avant tout sort passes”, una galleria d’arte permanente con le opere di artisti di fama mondiale in collaborazione con la Fondation Gianadda di Martigny. Fa parte della rete dei borghi più belli d’Italia, premiato con la bandiera arancione dal Touring Club Italiano. È inoltre il comune più fiorito d’Europa.

Una proposta profumata

  • La fioritura di lavanda di Arnico in Liguria (aperta dal 31 maggio al 10 agosto). Non serve andare in Provenza, basta arrivare ad Arnico a Levaggi sopra Chiavari (Borzonasca), per immergersi in un percorso naturalistico tra i campi di lavanda, adatto anche a famiglie con bambini.

I nostri borghi

Il tur­is­mo dei borghi è in forte cresci­ta in Italia, per la qual­ità e la vari­età dell’offertaA salvaguardia e promozione dei piccoli centri e dei gioielli nascosti in Italia, nel 2001 è nata l’associazione “I borghi più belli d’Italia” a cui aderiscono tutti i paesi, le frazioni, i piccoli nuclei che trovandosi fuori dai principali circuiti turistici rischiano di essere dimenticati ed abbandonati. Tut­to il ter­ri­to­rio ital­iano è pieno di splen­di­di cen­tri abi­tati a misura d’uomo nella tutela e val­oriz­zazione delle tradizioni e del­la cul­tura locali.

  • Bobbio (Piacenza) è il borgo medioevale che ha conquistato il prestigioso titolo di “Borgo dei Borghi 2019”. Simbolo del borgo è il Ponte Gobbo (detto anche Ponte Vecchio o Ponte del Diavolo), costruito interamente in pietra in epoca romana. La sua storia è  legata a quella dell’Abbazia di San Colombano fondata dal monaco cenobita Colombano che vi giunge nel 614 quando riceve questo territorio in dono dal re longobardo Agilulfo.

La vacanza solitaria, un distanziamento naturale

È l’ultima frontiera del viaggio, un modo per scoprire il mondo e sentirsi liberi. Una necessità del nostro tempo, per staccare davvero la spina ed esplorare la parte più intima della propria personalità. Un Eremo, quale meta migliore?

  • L’Eremo di Camaldoli, vicino Arezzo, fondato mille anni fa da San Romualdo, è una comunità di monaci benedettini. L’Eremo accoglie tutti, per periodi più o meno brevi e con vari programmi. Meditare, leggere in biblioteca e assaggiare le prelibatezze del liquorificio dei monaci sono le proposte. La permanenza è un’ottima opportunità per esplorare anche il territorio del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi. Meglio informarsi prima di partire.

La sicurezza sanitaria è il tema centrale, bisogna ripartire dai territori che sono meno a rischio di contagio. La voglia di tornare alla normalità è grande come è grande la preoccupazione di scegliere bene la destinazione delle nostre future “migrazioni”. Torneremo a fare tante cose come viaggiare e sarà ancora più bello. Importante è ricordare quanto ammoniva un papa che oggi manca a tanti, quel Woityla che con forza diceva: “Non abbiate paura”.

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Daniele Del Moro

Daniele Del Moro

Giornalista professionista, appassionato di fotografia, laureato in Lettere, gruppo demo-etno-antropologico, con tesi in Storia delle religioni, motociclista e camminatore. Direzione e coordinamento di redazione per Scrittore In Viaggio e per Green Planet News, quotidiano online e studio di editing e progettazione grafica.

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