Va’ Sentiero, il cammino “sociale” per valorizzare il nostro paese

Va' Sentiero, il cammino "sociale" per valorizzare il nostro paese
I fondatori di Va' Sentiero. Da sinistra, Giacomo Riccobono, Sara Furlanetto e Yuri Basilicò Dietro, il massiccio del Monte Bianco. Valle d_Aosta

Va’ Sentiero, camminare, scoprire e condividere. Dopo 7 mesi di spedizione e lavoro sul campo, i ragazzi di Va’ Sentiero hanno raccolto tutta la documentazione del viaggio sul nuovo sito vasentiero.org: una guida digitale gratuita sul Sentiero Italia, per un totale di oltre 3.500 km recensiti, tappa per tappa. Uno strumento pratico per promuovere il turismo consapevole nelle aree interne del Paese, che assume un significato simbolico nel post-lockdown.

Va’ Sentiero nasce nel 2016 per opera di tre  ragazzi – Yuri Basilicò, Sara Furlanetto e Giacomo Riccobono – accomunati dell’amore per le montagne e dalla voglia di fare qualcosa di concreto per il nostro paese.

Nel febbraio 2017, i tre ragazzi creano un’associazione e iniziano a progettare una spedizione partecipativa, ben lontana dall’impresa sportiva. Vogliono realizzare un’iniziativa sociale basata sull’idea della condivisione. Per 3 anni lavorano incessantemente a questo sogno. Grazie al tenace lavoro, trovano gli sponsor tecnici e creano un’importante network intorno al progetto, dai media alle istituzioni, affrontando importanti sacrifici.

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Tracciato dal Friuli alle Marche

Dopo tanti sforzi per raccogliere i fondi, la spedizione Va’ Sentiero parte il 1° maggio 2019, da Muggia (TS). La prima tranche del cammino si conclude a dicembre 2019 con l’arrivo a Visso, nel Parco dei Monti Sibillini. Il 2020 si apre con il crowdfunding dedicato alla seconda parte del cammino, dalle Marche alla Sardegna. L’emergenza sanitaria costringe a posticipare la ripartenza alla fine dell’estate 2020 mentre continuano i progetti di condivisione dell’esperienza di Va’ Sentiero.

Si va dall’autoproduzione di un libro fotografico firmato da Sara Furlanetto alla messa online del nuovo sito www.vasentiero.org, una guida digitale sul Sentiero Italia che spazia dai dati tecnici di percorribilità agli approfondimenti culturali sul territorio, corredato da centinaia di foto e decine di video: un’inedita bussola delle aree interne a disposizione di chiunque voglia mettersi in cammino, realizzato grazie all’esperienza diretta del team e al suo lavoro di riorganizzazione dei materiali raccolti.

Ammirando la vista da Pizzo Scalino. Valtellina, Lombardia

Il Sentiero Italia

Definito in un articolo del 12 gennaio 2015 della CNN “il più grande tra i grandi cammini”, il Sentiero Italia è l’alta via che percorre tutte le catene montuose del Paese, toccando tutte le 20 regioni italiane (dal Friuli-Venezia Giulia alla Sardegna) e oltre 350 borghi montani, per un totale di 6.880 km: una finestra sulle terre alte italiane, lunga 8 volte il Cammino di Santiago.

Realizzato negli anni Novanta grazie all’associazione Sentiero Italia e al Club Alpino Italiano, nel corso degli anni il sentiero è stato dimenticato. Ma nel gennaio 2018, il Club Alpino Italiano annuncia il progetto di restauro del Sentiero Italia, grazie al prezioso lavoro dei volontari, che avviano il ripristino del tracciato e della segnaletica, e di un’importante campagna di comunicazione e promozione.

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Scorcio del borgo di Varzo, in Valdivedro. La vicinanza con il Passo del Sempione, via d’accesso per la Svizzera, l’ha reso da sempre un borgo di interesse strategico per il contrabbando. Attualmente la maggior parte dei varzesi è frontaliera, soprattutto nell’ambito dell’edilizia. Per questo storico rapporto, i varzesi non hanno mai percepito il confine come una cosa reale, bensì puramente politica

Quando, nel 2016, ho conosciuto il Sentiero Italia ho provato insieme meraviglia e sconcerto spiega Yuri Basilicò – meraviglia per l’impareggiabile varietà di paesaggi e culture che esso offre; sconcerto perché solo pochissimi ne conoscevano l’esistenza e per le scarne informazioni che si potevano ottenerne. Ho condiviso i miei sentimenti con Sara e Giacomo, amici e compagni d’avventura. Spinti dall’entusiasmo, abbiamo ideato un progetto per promuovere il Sentiero Italia e tutte le Terre Alt(r)e che il sentiero abbraccia – un patrimonio inestimabile”.

“Lo sforzo organizzativo è stato così notevole che ci siamo presto resi conto che avremmo dovuto licenziarci, dedicandoci al 100% al progetto, da volontari: un azzardo – continuano i ragazzi – Non è stata certo una scelta facile: ma data la crescita del progetto e l’aspettativa che sentivamo attorno a noi, ci è sembrata la più giusta”.

Va’ Sentiero, lo scopo del viaggio

Lo scopo del viaggio è stato duplice: da una parte, promuovere il Sentiero Italia, favorendo la consapevolezza ambientale e il turismo lento, responsabile e sostenibile; dall’altra, valorizzare le Terre Alte attraversate, rispettando le peculiarità locali ed ambientali, contribuendo a sostenere il tessuto socio-economico di aree interne in via di spopolamento.

Per questo il progetto è stato basato sull’idea di condivisione: una condivisione digitale attraverso il racconto in tempo reale dei social (Facebook e Instagram) e le media partnership d’eccezione (Touring Club Italiano, Radio Francigena, Gazzetta dello Sport), ma anche una condivisione fisica, grazie al format partecipativo della spedizione, alla quale chiunque ha potuto aggregarsi per una o più tappe creando una carovana in divenire, in stile Forrest Gump.

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Autoscatto con i giovani gestori della malga Smarano Sfruz sul monte Roen. Trentino Alto Adige

Il progetto ha riscontrato sin dal principio un significativo successo di pubblico, sia sul fronte digitale che su quello fisico: a 9 mesi dal lancio dalla presentazione del progetto la community conta oltre 40k followers ed è significativa anche la continua affluenza di camminatori: oltre 1.500 in questi primi 7 mesi (in media, più di 7 compagni di viaggio al giorno!).

Le sfide incontrate

Lungo il percorso non sono mancate le difficoltà da affrontare, specie nei primi mesi: dalle forti nevicate a bassa quota di maggio, alle devastazioni provocate dall’uragano Vaia nell’ottobre 2018, dalle tantissime zecche tra il Friuli-Venezia Giulia e il Trentino-Alto Adige, agli inevitabili acciacchi fisici (tendiniti, infiammazioni, vesciche) di assestamento. Insomma, un cammino di alti e bassi, metaforicamente e non, ma nulla che la forza del team non possa superare.

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Evento di osservazione astronomica con esperti dell’UAI. Santuario Sant_Anna di Vinadio. Piemonte

Di grande aiuto, anche l’ottima accoglienza finora ricevuta dalle comunità locali. Le persone incontrate hanno sempre manifestato apprezzamento e disponibilità a supportare concretamente il progetto: il team della spedizione è spesso ospitato da strutture che spaziano tra rifugi, bivacchi, ostelli, parrocchie e oratori, stazioni dei Vigili del Fuoco, sedi delle sezioni CAI e anche abitazioni private.

Ora, una guida raccoglie dati, mappe e itinerari di questa esperienza indimenticabile

Il risultato di questa “spedizione” è disponibile su www.vasentiero.org, il nuovo sito in cui sono raccolti dati tecnici, mappe con punti d’interesse, video, consigli esperienziali e dettagli logistici per ben 179 tappe e 3.500 km (per ora) del Sentiero Italia.

La guida è il frutto dell’esperienza diretta e dell’intenso lavoro dei ragazzi dell’associazione Va’ Sentiero, impegnati da circa un anno nel percorrere a piedi l’intero Sentiero Italia, il filo rosso tra le terre alte italiane che (con i suoi 7.000 km) vanta il titolo di trekking più lungo del mondo e collega Alpi e Appennini, attraversando 20 regioni e oltre 350 piccoli borghi montani.

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Ultima tappa 2019 verso Visso con Neri Marcorè. Marche

Una buona idea per valorizzare il patrimonio ambientale, culturale e sociale delle terre alte italiane, spesso dimenticato – dai paesaggi alla cucina, dai volti ai dialetti, il tutto all’insegna del turismo sostenibile.

Sul sito web www.vasentiero.org è possibile consultare tutto il materiale tecnico e culturale documentato durante la prima tranche del cammino di Va’ Sentiero: Friuli-Venezia Giulia, Veneto, Trentino, Lombardia, Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Emilia-Romagna, Toscana, Umbria, Marche.

Una guida digitale per 179 tappe distribuite in 11 regioni, completa e dalla navigazione intuitiva, che per ogni itinerario mette a disposizione:

● mappa interattiva consultabile liberamente;
● traccia GPS, dati tecnici e profilo altimetrico;
● descrizione del percorso;
● percorribilità (a piedi, in bici o a cavallo);
● highlights e punti di interesse da non perdere;
● piatti tipici locali;
● consigli e contatti delle strutture ricettive;
● raggiungibilità con mezzi privati e mezzi pubblici;
● fotografie e video.

Il nuovo sito

Il sito è stato realizzato dai ragazzi della web agency milanese 150up che si sono innamorati del progetto e hanno deciso di realizzare gratuitamente il nuovo sito www.vasentiero.org per sostenerne la causa. Alla realizzazione del sito ha contribuito anche la piattaforma cartografica digitale Outdooractive, che ha fornito le mappe professionali interattive.

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Il team VS attraversa il borgo di Marchirolo, vicino al Lago Maggiore. Lombardia

“Il nuovo sito www.vasentiero.org – spiegano i fondatori di Va’ Sentiero Yuri Basilicò, Sara Furlanetto e Giacomo Riccobono – rappresenta la restituzione di quanto abbiamo vissuto lungo il Sentiero Italia, delle bellezze di cui abbiamo avuto la fortuna di essere testimoni. Il nostro contributo, nato al 100 % dal basso, è il frutto di 3 anni di lavoro gratuito e volontario, di 7 mesi di cammino e di raccolta dati e di 5 mesi di incessante lavoro per la riorganizzazione del materiale. Vuole essere uno strumento per tutti, a supporto di un turismo lento e consapevole, che valorizzi e aiuti concretamente le aree interne del nostro Paese”.

La spedizione riprenderà presto il suo cammino, dalle Marche alla Sardegna. Per contribuire a sostenere i costi della spedizione, è possibile donare alla campagna di crowdfunding a questo LINK.
Sempre in cammino, dunque, e… Ultreya Y Suseya.

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Daniele Del Moro

Daniele Del Moro

Giornalista professionista, appassionato di fotografia, laureato in Lettere, gruppo demo-etno-antropologico, con tesi in Storia delle religioni, motociclista e camminatore. Direzione e coordinamento di redazione per Scrittore In Viaggio e per Green Planet News, quotidiano online e studio di editing e progettazione grafica.

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