Vacanze ecorelax, qualche ipotesi per fare turismo sostenibile

Vacanze ecorelax, qualche ipotesi per fare turismo sostenibile
Val d'Ega - Rifugio Oberholz

Turismo sostenibile, un abbinamento non facile e troppo spesso dato per scontato. Viaggiare cercando di ridurre l’impatto sulla salute del pianeta. Il turismo sostenibile considera la tutela dell’ambiente come una priorità. Pone quindi, alla sua base, cercando di eliminare il più possibile le diverse fonti di inquinamento, dall’uso dell’auto al consumo di energia, dalla scelta di cibi biologici e locali all’uso di materiali ecologici. La crisi climatica indica che è sempre più necessario preoccuparsi della salvaguardia della natura, anche quando si va in vacanza. Per questi motivi, è bene optare per strutture in cui vivere esperienze di ecorelax. O comunque, esercitando l’atto rivoluzionario della scelta che tanto più diventa azione, quanto più questa scelta è consapevole.

Turismo sostenibile, mettendo insieme varie azioni, ci si avvicina maggiormente all’obiettivo. Camminare, andare in bici, scegliere strutture in linea con i principali accorgimenti “green” possono aiutarci a trovare coerenza se la nostra visione del mondo pone al centro il rispetto per l’ambiente. Eccovi alcuni suggerimenti per fare una vacanza ecorelax a partire dalla struttura.

Turismo sostenibile, risparmio energetico tra le Dolomiti

È a basso consumo energetico il nuovo Dolomites Lodge dell’Excelsior Dolomites Life Resort di San Vigilio di Marebbe (BZ), che oltre a dare la sensazione di una vera e propria immersione nel paesaggio del Parco Naturale di Fanes-Senes-Braies, grazie al tipo di architettura con pareti di vetro, è stato costruito come “CasaClima classe A”, utilizzando materiali naturali, tra cui pietra, legno, ferro e vetro.

Vacanze ecorelax, qualche ipotesi per fare turismo sostenibile
Excelsior Dolomites Life Resort

Un impianto di cogenerazione produce parte dell’energia elettrica della struttura, trasformando il gas naturale in calore e contribuendo a risparmiare circa il 20% di energia. La piscina panoramica con vasca in poliuretano consuma il 30% in meno rispetto ad una vasca in acciaio o di cemento.

Tel. 0474 501036, www.myexcelsior.com.

Il glamping dalle strutture removibili nella prima Oasi Naturale della Campania

Dalla rigenerazione ambientale delle ex cave di sabbia di un’area di 400mila mq del Litorale Domizio (CE) è nato Laghi Nabi, la prima Oasi Naturale della Campania, esempio di turismo green che restituisce nuova vita ad un luogo abbandonato e nello stesso tempo ne valorizza il patrimonio naturale e storico.

Vacanze ecorelax, qualche ipotesi per fare turismo sostenibile

Si può soggiornare sospesi sulle acque dei laghi nelle strutture removibili del glamping, tende e lodge eleganti, che preservano il luogo, il suo regno animale e vegetale, attraverso un’immersione totale nell’ambiente.

Vacanze ecorelax, qualche ipotesi per fare turismo sostenibile
Laghi Nabi – Pista ciclabile

Inoltre a Laghi Nabi, che ospita anche la struttura alberghiera a 4 stelle Plana Resort & SPA, si può pedalare sulla pista ciclabile luminescente più lunga del mondo (1 km e mezzo) costruita secondo criteri di economia circolare, con pietre che catturano naturalmente la luce del sole sprigionandola poi di notte e risparmiando energia.

Tel. 0823 764044, www.laghinabi.it.

Disconnessi da internet e connessi con l’ambiente in Alta Val di Non

Architettura che valorizza la storia del luogo, risparmio energetico, l’invito a spegnere dispositivi elettronici e a disconnettersi da internet, attenzione per le produzioni alimentari del territorio. Il relax è contemplazione ed ecologia all’Hotel Zum Hirschen di Senale-San Felice (BZ), in Alta Val di Non eletto albergo storico dell’anno della provincia di Bolzano nel 2019, per aver saputo trasformare un’antica dimora di pellegrinaggio in un refugium del XXI secolo.

Certificato CasaClima, invita a dormire in stanze senza televisione, dove la sera anche il wifi si spegne. Materiali locali come il larice e il porfido, l’abete rosso e la betulla, la lana cotta e il feltro completano la dimensione naturale della struttura, il cui Ristorante CERVO predilige una cucina di stagione, ispirata alla slow-sofia dell’hotel.

Vacanze ecorelax, qualche ipotesi per fare turismo sostenibile
Hotel Zum Hirschen – Lago Santa Maria a San Felice – Credit Alex Filz

Le essenze del bosco, come il tarassaco, diventano ingredienti di piatti prelibati, secondo i saperi del parroco erborista Weidiger e i principi salutari descritti già nel Medioevo da Hildegard von Bingen, che concepiva la cucina come uno strumento di benessere e di disintossicazione.

A queste si uniscono le produzioni locali e del maso contadino come il burro di piretro, crema di formaggio di capra, pesto al radicchio tardivo e diverse tipologie di pane come quello alla curcuma e con la zucca, quello alla barbabietola rossa o al segalino fatto al maso.

Tel  0463 886 105, www.zumhirschen.com.

Materiali ecosostenibili nell’anima delle Dolomiti, in Val d’Ega

Se c’è un luogo in cui sentirsi completamente in simbiosi con l’ambiente quello è il rifugio Oberholz, che con il suo design visionario a forma di capanna con tre grandi vetrate dà la reale sensazione di poter toccare da vicino, almeno con lo sguardo, le Dolomiti. È stato costruito con materiali ecosostenibili, tra cui legno di larice e abete rosso, a 2096 metri di altitudine, a monte della seggiovia Oberholz di Nova Ponente (BZ), in Val d’Ega, e propone piatti della tradizione rivisitati.

Val dEga – Rifugio Oberholz estate

Val d’Ega Turismo, Tel. 0471 619500, www.valdega.com.

L’albergo diffuso del Molise che difende la biodiversità

Dall’idea di fare dell’ambiente il bene più prezioso e motivo di sviluppo di un territorio che si era avviato allo spopolamento, è nato l’albergo diffuso Borgotufi di Castel del Giudice (IS), sull’Appennino molisano al confine con l’Abruzzo. Le vecchie case abbandonate sono state trasformate in casette di pietra per gli ospiti, utilizzando materiali originari perfettamente integrati nel paesaggio decorato di boschi e cime.

Castel del Giudice – Borgotufi di sera – Credit Emanuele Scocchera

Dalle terrazze si possono ammirare i filari delle mele biologiche Melise, coltivate senza pesticidi, e cresciute recuperando terreni fino a qualche tempo fa destinati all’incuria e sui quali oggi ronzano le api del 1° Apiario di Comunità d’Italia, termometro di biodiversità. Vicino ai meleti ci sono le piante di luppolo e orzo del nuovo birrificio agricolo Maltolento, una delle sfide vinte da questo paesino virtuoso, dove il turismo sostenibile e il ritorno alla terra sono un mantra.

Con il Piano del Cibo di Castel del Giudice, infatti, è stata istituita una food policy per ridurre gli sprechi alimentari, restituire altri terreni all’agricoltura biologica e fare della salvaguardia ambientale uno stimolo all’economia locale.

Tel. 0865 946820, www.borgotufi.it.

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Daniele Del Moro

Daniele Del Moro

Giornalista professionista, appassionato di fotografia, laureato in Lettere, gruppo demo-etno-antropologico, con tesi in Storia delle religioni, motociclista e camminatore. Direzione e coordinamento di redazione per Scrittore In Viaggio e per Green Planet News, quotidiano online e studio di editing e progettazione grafica.

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