6 Dicembre 2019

Viaggiando s’impara, i turisti francesi a lezione in Italia

Viaggiando s'impara, i turisti francesi a lezione in Italia
Photo by Nils Nedel on Unsplash

Viaggiando s’impara. Soprattutto in Italia, quando si parla di Lifestyle e di una visione del mondo intrecciata di cucina, artigianato e benessere. Per i turisti francesi la penisola non è solo food, lusso ma anche bio tourism e immersione totale nel “fare”. Sfiora il +10% la crescita della spesa dei turisti francesi in Italia per 4,3 miliardi di euro.

Lazio, Campania, Puglia, Sicilia e Toscana le regioni premiate dagli intellettuali francesi, Liguria, Lazio Lombardia, Piemonte e Veneto quelle in cui spendono di più. Prove da panificatori, artigiani, cuochi, biocontadini urbani: i turisti francesi in vacanza si nutrono di esperienze multisensoriali in stile italiano così come non rinunciano alla cultura e al benessere. Le esperienze manuali diventano chic e il Bel Paese rappresenta il luogo ideale per vivere mille vite in villeggiatura. Appunto, viaggiando s’impara.

Otto tour operator su dieci francesi che promuovono l’Italia dichiarano un trend di crescita e l’estate consolida i risultati già raggiunti dopo un’ottima primavera. Lo conferma il monitoraggio realizzato da Enit-Agenzia Nazionale del Turismo. I francesi scelgono l’Italia per non rinunciare all’arte e alla cultura (+6% delle vendite del brand Italia) neppure in vacanza al mare. I viaggi più richiesti sono quelli individuali per mete culturali ed enogastronomiche, quali Roma, Napoli e Firenze, e il Sud Italia con Puglia, Sicilia e Campania.

Viaggiando s’impara, alcuni dati

Per potenziare la passione italica dei francesi, Enit – Agenzia Nazionale del Turismo ha portato l’Italia a Parigi alla fiera Iftm-Top Resa dall’ 1 al 4 ottobre 2019, il maggiore salone del turismo B2B, dove ha potuto proporre le eccellenze dell’Italian lifestyle ai cugini d’oltralpe, dai motori alla cucina tipica.

Secondo l’Ufficio Studi Enit su dati Istat e Banca d’Italia, il mercato francese in Italia è in crescita non solo per il numero delle presenze (+4,2%) ma anche in volumi di spesa (+9%) per oltre 4,3 miliardi di euro di consumi turistici. Sono 14,2 milioni le presenze turistiche francesi in Italia nel 2018 e rappresentano il 6,6% delle presenze straniere. La distribuzione negli esercizi ricettivi vede il 69% delle presenze negli alberghi e il restante 31% nelle strutture complementari, anche se queste ultime ospitano l’11,9% in più di presenze contro il +1% delle strutture alberghiere, nel confronto con l’anno precedente.

Alberghi e villaggi raccolgono circa la metà degli introiti turistici provenienti dalla Francia ma sono sempre più rilevanti B&B e agriturismi e l’ospitalità di parenti e amici. Liguria (+9,9% 2018/2017), Lazio (+9,9%), Lombardia (+1,2%), Piemonte (21,1%) e Veneto (+12,5%) sono le principali destinazioni della spesa turistica dei francesi. Tutte in aumento nel 2018 sul 2017, le 5 regioni insieme rappresentano il 60,5% del totale.

L’Agenzia Nazionale del Turismo alla Iftm di Parigi ha puntato a far conoscere un nuovo modo di vivere la vacanza in Italia orientata al wellness inteso non solo come benessere del corpo ma per l’arricchimento culturale e spirituale attraverso l’immersione totale nel modo di vivere all’italiana. Lusso e sostenibilità che si traducono in turismo esperienziale indimenticabile proprio perché autenticamente “Made in Italy”. Viaggiando s’impara, what’else?

Fonte
Comunicato stampa Agenzia nazionale del Turismo ENIT

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